martedì 10 febbraio 2009

Un super Muscolino mette ko il Roccalumera e lancia la volata finale del Furci

da www.furcisiculo.net

del: 8 02 2009 - 22:41 - Autore: Giuseppe Allegra

A.S.D. Furci 2009

E’ stata una prova superlativa quella di Christian Muscolino, che con un gol per tempo ha steso un Roccalumera solido e a tratti anche molto pericoloso nel derby di ritorno tra le due compagini ioniche. Ma l’ottima partita dell’esterno furcese, che oltre a realizzare le due marcature ha trovato il tempo di salvare un gol fatto sull’uno a zero, arriva in concomitanza con una prestazione complessiva della squadra molto convincente con la quale la compagine di Mr Fasolo si è mostrata compatta e cinica, ritrovando anche delle ottime trame di gioco.
E’ scontato dire che si tratta di una vittoria importantissima che, anche se il calcio è fatto anche di scaramanzia e la vittoria finale è tutt’altro che matematicamente raggiunta, regala all’ A.S.D. Furci un vantaggio molto consistente sulle dirette inseguitrici che, se ben amministrato, sarà difficile dilapidare se la squadra si esprime in questo modo.
Dopo il discusso e discutibile pareggio sul campo del Graniti, il Furci è tornato sul proprio terreno di gioco per ospitare in un derby molto atteso contro i cugini del Roccalumera, che la inseguivano al secondo posto a cinque punti di distacco, con la consapevolezza che una eventuale vittoria avrebbe suonato come un primo match-ball per la vittoria finale.

Rispetto alle ultime uscite il tecnico Fasolo ha potuto nuovamente usufruire dell’importante apporto di Cutroneo a centrocampo, rispolverando l’esperto Danto nel ruolo di terzino sinistro per spostare Carmine Chillemi sul fronte destro della difesa amministrata nella zona centrale da Palato e Niosi, custodi della porta difesa da Andronaco, da alcune settimane preferito a Cocuccio. Sulla linea mediana, accanto al rientrante Cutroneo, l’ottimo Giannetto con le corsie esterne affidate a Lo Re, destra, ed il cursore Muscolino sul versante opposto. In attacco l’ormai collaudata coppia Casale e Prestipino che, nella sua posizione di trequartista avanzato ha spesso messo in apprensione la difesa ospite. Dopo l’ormai consueto momento iniziale dedicato al fair play, il fischio d’inizio del direttore di gara ha dato il via ad una gara molto grintosa da parte delle due compagini che, con obiettivi diversi, hanno cercato di superarsi senza tirare mai indietro la gamba, dando fondo a tutte le energie di cui erano in possesso.

Senza far ricorso a tatticismo alcuno, il Furci è subito proteso in vanti intenzionato a far valere la “legge del Papandrea” su un Roccalumera che, schierando due punte davanti ad un folto e organizzato centrocampo, dimostra fin da subito di non essere scesa in campo per subire l’iniziativa dei rivali. La squadra di casa, comunque, appare subito particolarmente in palla e spesso è Casale a buttarsi negli spazi a destra, facendo tandem con Lo Re, a mettere scompiglio nella difesa ospite orfana dello squalificato Frazzica, ma ugualmente bel orchestrata da Carrolo nel tamponare le puntate in vanti di Prestipino che si deve accontentare di alcune conclusioni da fuori che non impensieriscono la porta del Roccalumera che, con un atteggiamento sornione, fa registrare la prima vera occasione da gol della partita: è l’attaccante Briguglio che coglie la linea difensiva del Furci un po troppo alta e si presenta solo davanti ad Andronaco che in uscita disperata si vede scavalcare da un morbido pallonetto che, dopo aver lasciato tutti per alcuni lunghi secondi con il fiato sospeso, si perde a pochi centimetri dal palo.
Scampato il pericolo, la squadra di Fasolo riparte di buona lena alla ricerca di un punto debole nella cortina allestita dal Roccalumera che, non senza un po’ di apprensione , riesce a chiudere tutti i varchi. La partita vive così degli spunti individuali del solito Prestipino che oltre a cercare la porta da tutte le posizioni scodella alcuni pregevoli palloni per i compagni e delle puntate offensive di un brillante Muscolino che però si infrangono contro il muro roccalumerese. Intorno al mezz’ora sarebbe potuto arrivare il vantaggio per il Furci qundo direttamente su calcio d’angolo battuto da Lo Re è Palato ad incornare a pochi passi dal portiere ma contrastato da un avversario non riesce ad imprimere forza al pallone facilitando la presa di Sturiale.
Con il passare dei minuti la pressione del Furci prende consistenza mentre la difesa, fatto tesoro della brutta esperienza di pochi minuti prima, adopera una tattica molto più prudente nell’affrontare la pericolosità delle punte Rinati e Briguglio staccando di alcuni metri il libero Palato che, quando non ha cercato il passaggino al limite d’area è stato una vera sicurezza per il reparto arretrato. A fare il resto ci pensa il centrocampo furcese con un Giannetto autore di una prava di grande quantità e qualità conquistando palloni e rilanciando le offensive della propria squadra portate a termine da Prestipino e Casale che con la loro tecnica e prestanza fisica iniziano a scardinare la retroguardia del Roccalumera. A beneficiare di questa situazione tattica, intorno al quarantesimo, è però Muscolino che su un lancio preciso di Prestipino approfitta di un disimpegno errato di Carrolo che lo mette a tu per tu con il portiere ospite che viene superato con un secco diagonale che si insacca sul palo opposto.
Il gol giunge come una liberazione, facendo esplodere l’esultanza dei tantissimi spettatori ed in particolare della panchina che ha vissuto in apprensione i minuti concitati della partita fin li disputata. Il gol da ancora più fiducia agli uomini del presidente Ciccio Pino che avvertono la difficoltà degli avversari colpiti duramente dopo un lungo lavoro ai fianchi.
Il roccalumera cerca di assorbire il colpo cercando di rimettere in sesto il risultato prima della chiusura del tempo ma la retroguardia furcese non si concede altre distrazioni.

Al rientro in campo le due squadre si ripresentano con le medesime formazioni del primo tempo anche se la seconda frazione di gioco prende il via con un indirizzo tattico diverso ed il Roccalumera ora costretto a cercare il gol del pareggio. Il Furci dal canto suo non commette l’errore di lasciare il bandolo del gioco agli avversari cercando nel contempo di mettere a segno il gol del definitivo KO. Casale e Prestipino, nel secondo tempo divenuto incontenibile, sono un’autentica spina nel fianco della difesa avversaria che stenta a rintuzzare le trame offensive del Furci che può contare su un Muscolino oggi davvero con qualcosa in più nelle gambe rispetto agli altri.
Ma la nuda cronaca vede il Roccalumera ad avere la prima palla gol del secondo tempo dopo pochi minuti, con Fiorentino che accarezza soltanto il sogno del gol del pari non approfittando di uno splendido traversone da sinistra che, mettendo fuori tempo la difesa, lo libera sul palo lontano ma il colpo di testa a botta sicura viene ribattuto da Muscolino con un prodigioso salvataggio sulla linea con Andronaco ormai fuori causa. Pochi minuti dopo il centrocampista ci riprova ma il suo tiro si spegne di poco al lato.
E’ Casale a scuotere il Furci e ad avere la prima occasione per il due a zero calciando al volo un traversone dalla destra ma il suo tiro, nonostante l’ottima coordinazione non riesce con la giusta angolazione ed è neutralizzato dal portiere.
Dopo aver dato il vantaggio alla sua squadra ed aver salvato un gol fatto, l’apporto di Christian Muscolino a questa partita diventa incalcolabile quando, al ventesimo minuto, ben pescato da un lungo lancio di Cutroneo, scatta sul filo del fuorigioco e presentatosi davanti al portiere lo infila con un calibrato pallonetto che regala il due a zero alla sua squadra. Il giocatore viene letteralmente sommerso dagli abbracci dei compagni che festeggiano giustamente un gol che pesa come un macigno sull’economia della partita e sul futuro del campionato del Furci, anche se in seguito all’impegno profuso il giocatore deve lasciare il campo per un affaticamento muscolare. Al suo posto sulla corsia di sinistra entra Coglitore che rileva anche i compiti tattici del compagno.

Il raddoppio è difficile da metabolizzare anche per l’insidioso Roccalumera visto al Luigi Papandrea ed il Furci con il passare dei minuti diventa padrone del campo. Casale allargandosi sulla sinistra apre ampi spazi ai compagni costringendo la difesa ad adattarsi ai suoi spostamenti, ed è Prestipino bravo ad approfittare per le vie centrali a dare la mazzata finale agli avversari quando lanciato a rete costringe al fallo da ultimo uomo Carrolo che attaccandosi alla sua maglia guadagna anzitempo la via degli spogliatoi. In vantaggio per due a zero ed in superiorità numerica il Furci ora bada ad amministrare il gioco tenendo il possesso della palla il più possibile, cercando l’affondo puntando sulla manovra piuttosto che sui lanci lunghi dando il via ad una girandola di sostituzioni per fare scorrere il tempo residuo.
Così un Lo Re un po’ nervoso e già ammonito lascia il posto a Salvo Pino che torna nella posizione di tornante destro dopo essere stato impiegato come terzino e Prestia prende il posto di un ottimo Casale autore di una grande prova in avanti a coronamento della quale è mancato solo il gol. L’ingresso di uomini freschi mette ancora di più a dura prova la tenuta fisica del Roccalumera in già dieci uomini ma la supremazia si concretizza solo in numerosi calci piazzati e qualche verticalizzazione fermata con qualche affanno dalla difesa ospite.
Nel finale passerella anche per l’ottimo Giannetto che lascia il campo per l’attaccante Davide Trimarchi, che consente a Prestia di tornare sulla linea mediana del campo, mentre Carnabuci prende il posto di Carmine Chillemi con la consegna di non esagerare con le propulsioni offensive.
Con queste ultime mosse il Furci tira praticamente i remi in barca lasciando un po’ troppo le redini del gioco al Roccalumera che dà fondo alle ultime energie per realizzare quantomeno il gol della bandiera, segnatura che sarebbe anche arrivata nei minuti di recupero sugli sviluppi di un calcio da fermo dalla trequarti deviato dalla barriera che ha liberato il centrocampista ospite Isaia che, con tutto il tempo a disposizione per coordinarsi, butta la ghiotta occasione alle ortiche con un tiro da dimenticare. Il triplice fischio lascia così con un pizzico di rammarico i ragazzi del Roccalumera al quale va dato atto di aver disputato una partita a viso aperto e di aver venduto cara la pelle anche quando in inferiorità numerica è riuscito comunque a limitare i danni senza subire un passivo più severo che sarebbe stato onestamente immeritato.

Alla luce della classifica scaturita da questo ennesimo scontro al vertice, il Furci adesso è atteso ad una prova di grande maturità. Sette punti sono tanti da amministrare considerato che anche le inseguitrici hanno gli scontri diretti per aggiudicarsi quantomeno un posto nei play off, ma il doppio impegno in trasferta contro il Ciumaredda, domenica prossima, e successivamente sul terreno del Savoca sono due appuntamenti che se non affrontati con il piglio e la concentrazione giuste possono vanificare in poco tempo tutto quello che si è costruito in mesi di duro lavoro.
Prendendo a prestito un ormai famosissimo motto coniato da uno dei più grandi allenatori italiani, la parola d’ordine d’ora in avanti deve essere: mai dire gatto se no l’hai nel sacco, quindi piedi per terra e grande umiltà fino alla fine e speriamo che la nuova mascotte del Furci, un piccolo canguro giunto dall’ Australia, porti un po’ di fortuna per il conseguimento di questo grande risultato che ormai tutti i furcesi stanno sempre più assaporando.

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